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Postato da Admin in Mercoledì, 08 luglio @ 10:30:04 CEST (557 letture)
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 | News: La carne rossa continua a mietere vittime |

Nonostante i consumi siano tutt'altro che in diminuzione, a parte il periodo della crisi della cosiddetta 'mucca pazza', tutti i dati scientifici pubblicati negli ultimi anni mettono sul banco degli imputati le carni rosse (e non solo), sotto il profilo della salute pubblica e della tutela degli ecosistemi.
E' molto curioso scoprire che se effettuiamo una ricerca su Google con le parole carne rossa otteniamo tra i primi 50 risultati, sia nelle News che nel Web, quasi solo articoli che mettono in guardia sui pericoli per la salute derivanti dal conumo di questi cibi.
Da tempo è noto che l’alimentazione è complice dei problemi della malattie cardiovascolari e tumorali. Le ricerche non possono che confermarlo.
Semmai è bene ricordare che le ricerche come quelle che seguono nel presente articolo, da un lato indicano la pericolosità delle carni rosse e degli insaccati ma sono troppo semplicistiche nel considerare “buone” le carni bianche… i problemi connessi alle carni bianche, vale a dire i residui soprattutto di farmaci e altre sostanze illegali, sono comuni a tutti i tipi di carne perché indotti dalla stessa tipologia di allevamento, quella industriale...
Nota:
Il 18 Aprile 2009 a Torino si terrà il Convegno Un cibo buono per tutti proprio sui rapporti tra ambiente, alimentazione e salute.
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Postato da Admin in Mercoledì, 15 aprile @ 11:44:36 CEST (411 letture)
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 | News: Anche l'Onu lancia l'allarme per i consumi di carne |


Foto: Repubblica
L'appello di Pachauri, presidente dell'Ipcc, premio Nobel per la pace 2007 con Gore:
"Rinunciare alla fettina almeno una volta alla settimana avrebbe un impatto notevole"
Onu: "Mangiare meno carne
per salvare l'ambiente"
LONDRA - Rinunciare a fettina o bistecca una volta alla settimana per salvare l'ambiente. Perché facendo sparire da tavola la carne almeno un giorno ogni sette si combatte il surriscaldamento globale. L'appello è rilanciato dall'Onu per bocca di Rajendra Pachauri, economista indiano, vegetariano, e una delle voci più autorevoli in materia di clima: presidente dell'Ipcc, il panel intergovernativo sui mutamenti climati delle Nazioni Unite, lo scorso anno ha ricevuto insieme ad Al Gore il premio Nobel per la pace.
L'impatto di quella che appare come una modesta rinuncia sarebbe notevole, più di quello che i non addetti ai lavori possono pensare: l'allevamento di bestiame, infatti, è responsabile del 18% delle emissioni complessive di gas serra, molto più del settore trasporti cui è attribuito il 13%. E, se per molte persone rinunciare all'auto può diventare molto problematico, scegliere insalata, frutta e verdura almeno una volta ogni sette giorni è decisamente più fattibile...
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Postato da Admin in Sabato, 13 settembre @ 21:11:04 CEST (534 letture)
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 | News: Sulla carne sintetica |

 (Foto Greenreport.it)
Se, nonostante gli appelli di Istituti e singoli esperti di tutto il mondo (climatologi, economisti, ecologisti), i consumi globali di carne (dal pollo al maiale ai caprini e bovini) sono in costante aumento, ecco che alcuni ricercatori hanno pensato di creare carne a buon mercato in laboratorio, come riportato in questo articolo di Nancy Shute tradotto in Italiano da Marzia Porta.
Per coloro che sono interessati anche alla questione della sofferenza animale questa sarebbe da intendere come una buona notizia - non a caso la P.E.T.A. ha annunciato di voler premiare con un milione di dollari chi riuscirà ad avviare la produzione di carne sintetica - se non fosse che resterebbero ancora da risolvere tutte le problematiche relative ai consumi di risorse per far crescere questi "tessuti edibili" e - naturalmente - resterebbe il problema dei danni alla salute umana derivanti dal consumo di grandi quantità di cibi 'animali', ricchi di grassi saturi.
Sul fronte ambientalista Lucia Venturi, di Legambiente, in un post su Greenreport finisce col chiedersi, correttamente, se valga "la pena indirizzare la ricerca, e i fondi per sostenerla, su questa strada? O non sarebbe preferibile e anche più desiderabile cercare di ridistribuire le risorse naturali facendo in modo che il mondo non fosse più diviso tra obesi e morti di fame. Tra chi muore di malattie cardiovascolari per il troppo colesterolo ingerito per via di un eccessivo uso di carne e chi invece soffre di rachitismo per carenze proteiche". Ma la Venturi continua a sostenere che la scelta vegetariana "alla Veronesi" sarebbe una forzatura (mentre per noi resta l'unica valida opzione possibile, su larga scala, per evitare il tracollo alimentare globale nei prossimi due o tre decenni), per cui abbiamo pensato di raccogliere qui di seguito l'opinione dell'oncologo a tale proposito...
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Postato da Admin in Domenica, 24 agosto @ 18:57:46 CEST (823 letture)
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